Presentata in Questura YouPol, l’App della Polizia di Stato

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Scaricabile direttamente sullo smartphone da Apple Store e Play Store, YouPol consente di inviare segnalazioni alla sala operativa della Questura, anche in via anonima, se si è testimone o si è venuto a conoscenza di episodi di bullismo o traffico di stupefacenti.

L’applicazione è stata presentata questa mattina nella sala conferenze della Questura di Benevento dal Capo di Gabinetto, Giuseppe De Paola e dal Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, Andrea Monaco.

E’ stato proiettato in sala il video curato dalla Polizia che illustra il funzionamento di YouPol. Facile da utilizzare specialmente per i nativi digitali, YouPol nasce per consentire ad ogni cittadino, giovane e meno giovane, di concorrere al miglioramento della vivibilità del territorio e della qualità della vita, perchè abbiamo bisogno di cittadini sempre più consapevoli e che si facciano partecipi del sistema sicurezza.

La Polizia di Stato, da sempre impegnata nella formazione civica dei ragazzi, con YouPol desidera coinvolgere gli adolescenti e responsabilizzarli sul rifiuto del consumo della droga e di ogni forma di violenza, realtà che troppo spesso restano sommerse e che sono fonte di emarginazione e grande sofferenza.

L’utente avrà anche la possibilità di effettuare una chiamata di emergenza, utilizzando un pulsante ben visibile di colore rosso, alla sala operativa della provincia nella quale si trova.

Dall’avvio del progetto ad oggi, i download effettuati sono stati più di 118.000, le segnalazioni per casi di bullismo 1152, quelle per uso di sostanze stupefacenti 2132, per un totale di circa 3283 segnalazioni giunte in Questura solo attraverso luso di YouPol.

“Finalmente questa applicazione permetterà di abbattere il muro di omertà che spesso accompagna il verificarsi di questi episodi – rileva il Questore, Giuseppe Bellassai – e rappresenta un aiuto concreto che le istituzioni mettono in campo per semplificare e rendere più immediata la denuncia di atti di bullismo, cyberbullismo e spaccio di droghe. Il prossimo passo sarà quello di promuovere la conoscenza e lutilizzo dellapplicazione anche nelle scuole della provincia e tra gli adulti